venerdì 22 febbraio 2013

Friends will be friends.

I sorrisi.Gli abbracci.Le telefonate che durano ore.Gli sguardi complici.Il tempo trascorso insieme a parlare,ridere e scherzare.I desideri di un futuro migliore.I progetti di vita.Le fotografie.I viaggi.I segreti più nascosti.I traguardi raggiunti insieme o da soli,ma con il loro appoggio.
Gli amici ce li possiamo scegliere,possiamo selezionarli tra una folla di persone e capire che quella ragazza o ragazzo sarà per noi un amico.Non importa quanta distanza ci sarà,sarete sempre legati indissolubilmente.Come se qualcuno,sempre,fosse lì per voi.
Una volta un'amica mi scrisse: quando non saprai più reggerti ti porterò io. Mai frase fu più giusta per descrivere un'amicizia.
















La notte è giovane,io un po' meno!

Le sere che preferisco sono quelle in cui esausta,mi butto sul letto subito dopo cena.Ascolto musica nelle mie cuffie,scrivo frasi di canzoni che mi piacciono e penso,fino a che la testa mi fa male e fino a che gli occhi cominciano a farsi pesanti,a chiudersi sempre più,che anche la tastiera la comincio a vedere con difficoltá;sembra che tutte le lettere si mischino.Il piumone ti avvolge e i muscoli cominciano a rilassarsi.È il momento in cui il tuo corpo si lascia andare e crolla definitivamente per entrare nel mondo dei sogni.
Buonanotte.



giovedì 21 febbraio 2013

Deve essere mio!

La mia ossessione per i vestiti è ormai nota,lo sanno i miei genitori,mia sorella(che in fatto di ossessione mi segue a ruota,o forse io seguo a ruota lei visto che è la sorella maggiore),i miei amici e purtroppo il mio bancomat e di conseguenza mio papà.
Il fatto è che io ho l'inmamoramento facile,il cuore ballerino(solo per l'abbigliamento si intende),qualcosa che mi piace,diventa automaticamente il paio di scarpe della vita,il maglione della vita,la camicia della vita,la felpa della vita e potrei continuare con ogni indumento possibile.
Una cosa però che ammetto,anche parecchio fiera,per cui non sono fissata è l'intimo.Al contrario di mia sorella che potrebbe vestire tutto il mondo con la sua biancheria e ancora ne avrebbe per lei,ma questa è un'altra storia.
Quando qualcosa mi piace,nella mia mente il discorso si svolge in questo modo :"Ho trovato!Ecco,proprio come lo volevo io,quel vestito,bellissimo! Il prezzo è 29,95 anzi facciamo 30 che è meglio.Se oggi è il 15 del mese,vuol dire che i soldi mi arriveranno il 30,quindi mancano 15 giorni.Sul conto ho ancora 200 euro,potrei mangiare tutta la settimana a casa,tanto siam piene di zuppe,comprare meno sigarette,magari un'aperitivo in meno e direi che arrivo a fine mese con anche qualche soldino da parte.Perfetto!Meglio di così non poteva essere,va bene dai vado alla cassa e lo compro" .
Momento strisciata bancomat,la gioia interiore,nemmeno quando sei innamorato provi tante sensazioni come quando digiti il tuo pin.
Poi esco dal negozio,tornando verso casa ricominciano i pensieri: "Ah ma forse è uguale a quel vestito che ho comprato un mese fa?a proposito dove sarà? A varese? A milano? Comunque non ho pensato a una cosa importante,se mi privo dei pranzi e degli aperitivi come faccio a indossare le cose nuove? Cosa faccio lo indosso a casa mentre mangio una zuppa davanti alla televisione? Ecco,lo sapevo,ho fatto una cazzata".

Ve l'avevo detto che avevo una mente disordinata.Uomo avvisato mezzo salvato.














mercoledì 20 febbraio 2013

Chi ben comincia è a metà dell'opera!

L'aereo parte alle 6.55 da Linate e io per non smentirmi mai faccio già quella che i più chiamano: cazzata.Decido di prenotare il taxi ma non sapendo quanto ci si potesse mettere da casa mia all'aeroporto,scelgo di chiedere alla gentile operatrice che mi risponde: "Non ne ho proprio idea guardi,proprio non so!".Va bene dai,allora prenoto 4.30 e tagliam la testa al toro! Ovviamente al mattino scopro che da casa mia a Linate ci vogliono esattamente 15 minuti,cominciamo bene.
Ore 4.45:siamo a Linate.
Non vi sto a spiegare la faccia del mio ragazzo,mi voleva tagliare la testa, ma ovviamente io con il mio noto savoir faire dico: "Ma si dai tranquillo,sempre meglio arrivare prima che dopo,cosa volevi perdere l'aereo per Berlino forse?".Ok è fatta. Lui si è calmato e io mi fumo una sedativa sigaretta,non ne avevo nemmeno voglia,solo per far passare il tempo!
E infatti il tempo passa,tra una sbirciata a Facebook,Twitter e Instagram si è fatta l'ora dell'imbarco. Siamo pronti. La coda per l'imbarco comincia a formarsi (che poi io mi chiedo sempre,ma perché vi mettete in coda? Mica arrivate prima eh!) e come nulla fosse si para davanti a noi una scolaresca, e io con il mio essere catastrofica penso (ma non dico per evitare che poi si avveri): "Ecco ora finiamo come in Final Destination,lo sapevo era meglio che stavo a casa" ,ma con un bel sorriso faccio finta di niente.
Ritornanando al momento imbarco,Lui,decide di evitare la scolaresca e tutto di fretta mi sollecita a muovermi per saltar la coda. Non ha la minima intenzione di stare dietro a quelli! Non faccio a tempo a chiudere l'iPad che ormai Simone è già sparito per poi riapparire come primo della fila con il suo jansport blu. Fino a qui può  sembrare una scena normale,un po' da esagitato, ma normale. Invece no! Perché il suo amatissimo zaino blu era al contrario.Non al contrario nel senso sottosopra,no! Al posto di vedere la solita tascona e taschina si vedeva lo schienale. È difficile da raccontare ma per me è stata la scena più divertente del mondo. Non vi dico,io per un attimo ho pensato di morir dal ridere. Cercavo di chiamarlo perché volevo avvisarlo:"Simo,Simo,lo zaino". Ma lui fiero di aver saltato la coda,come un bambino che porta a casa un buon voto,sapeva solo salutarmi.
Lo vedevo allontanarsi con lo zaino al contrario e mi chiedevo: "Ma tutta questa gente,cosa penserà? Che è una nuova moda,o solo un pirla?" Finalmente ci rincontriamo sulla navetta che ci porterà all'aereo,quasi è pronto a vantarsi del suo scatto felino e della sua mossa fenomenale, che io lo stoppo e dico: "Stavi andando con lo zaino al contrario,ti senti ancora così figo??"
Purtroppo non ho foto che documentino lo straordinario evento.È stato un attimo breve ma intenso e non ho avuto la prontezza di fotografare! Chiedo scusa!
Dopo averlo preso in giro per quattro giorni a Berlino,dopo averlo raccontato a tutti al nostro ritorno in Italia,ora lo pubblico anche sul blog,come si può non amare una come me?
A breve scriverò qualcosa di più serio sul viaggio!